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Informazioni storiche 

 I fossili del Tapiro stati rinvenuti principalmente in Europa, in particolare in Francia (dalla quale prende il nome "Arvernensis", dalla regione storica dell'Arvernia). I resti fossili sono stati trovati in diverse località, tra cui cave di calcare e sedimenti fluviali, dove gli animali dell'epoca venivano spesso sepolti.La prima identificazione del Tapirus arvernensis risale alla metà del XIX secolo, quando il paleontologo francese Léon Lemoine descrisse il tapiro a partire dai fossili rinvenuti in vari giacimenti dell'Europa occidentale. Lemoine, insieme ad altri ricercatori dell'epoca, cominciò a raccogliere dati su questo tapiro estinto e a collocarlo all'interno della famiglia dei tapiri, una delle famiglie di mammiferi più antiche ancora esistenti. Il Tapirus arvernensis visse durante il Pleistocene medio e superiore (circa 2,5 milioni a 10.000 anni fa) e fu uno degli ultimi tapiri a vivere in Europa prima della sua estinzione. La specie abitava le foreste temperate e subtropicali dell'Europa occidentale, e si adattò a un ambiente ricco di fiumi, laghi e ampie aree boscose, dove la vegetazione densa forniva nutrimento e rifugio.La distribuzione geografica di Tapirus arvernensis si estendeva principalmente nelle regioni dell'Europa sud-occidentale (Francia, Spagna, Italia) e probabilmente anche in alcune zone più settentrionali, come la Germania e la Gran Bretagna, secondo alcuni studi paleontologici. Il suo habitat naturale, che includeva foreste di latifoglie e terreni umidi, era simile a quello degli ambienti moderni in cui vivono i tapiri tropicali, come quelli dell'Asia e dell'America centrale e meridionale.Dal punto di vista ecologico, il Tapirus arvernensis era probabilmente erbivoro e si nutriva di una varietà di piante, incluse erbe, arbusti e foglie di alberi. I tapiri moderni, che sono stretti parenti del Tapirus arvernensis, mostrano un comportamento simile, alimentandosi principalmente di vegetazione verde. La presenza di fossili di tapiro in ambienti forestali suggerisce che Tapirus arvernensis fosse un animale che viveva principalmente in habitat umidi e boscosi, ma era anche adattato a muoversi su terreni aperti e a vagare tra le aree boschive e quelle più aride per trovare cibo.Inoltre, l'animale potrebbe aver avuto comportamenti sociali simili a quelli dei tapiri moderni, che sono generalmente solitari, sebbene possano interagire durante la stagione degli accoppiamenti.Il Tapirus arvernensis condivideva l'ambiente con numerosi altri mammiferi preistorici. Durante il Pleistocene, l'Europa era popolata da una vasta gamma di megafauna, tra cui mammut, rinoceronti lanosi, cavalli selvatici e leoni delle caverne. Sebbene non ci siano prove dirette che il tapiro arvernensis fosse una preda comune per i grandi carnivori dell'epoca, è possibile che fosse vulnerabile a predatori come i lupi o altri felini.

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