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Pachycrocuta brevirostris

Questo fossile che qui possediamo fu rinvenuto nella zona del Valdarno Superiore ed è risalente all'era geologica del Pliocene (era geologica compresa tra 5,332 milioni di anni fa e 2, 588 milioni di anni fa). Con il termine “coprolite” indichiamo una deiezione animale. Dell’animale suddetto sappiamo solamente che era carnivoro, probabilmente a seguito di un’analisi delle tracce presenti nell'oggetto in esame. Di seguito un elenco degli animali, cui presumibilmente questo fossile potrebbe appartenere:

  • Ursus Etruscus (Orso etrusco); 

  • Canidi: Canis etruscus (Lupo etrusco), Canis arnensis (Cane dell’Arno), Lycaon falconeri (Licaone); 

  • Panthera gombaszoegensis (Giaguaro europeo oppure Pantera toscana); 

  • Megantereon cultridens / Homotherium crenatidens (due specie di tigri dai denti a sciabola);

  • Lynx issiodorensis (Lince d’Issoire);

  • Felis sylvestris (Gatto selvatico);

  • Acinonyx pardidensis (Ghepardo gigante);

  • Chasmaportetes lunensis (Euriboa oppure Iena ghepardo);

  • Pachycrocuta brevirostris (Iena gigante);

  • Pannonictis nestis (Pannonitto)

Coprolite di Pachycrocuta, modello 3D

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Per giungere alla conclusione di quale sia l’animale cui questo fossile appartiene, occorre brevemente analizzare il processo attraverso cui un fossile si forma: per la qual cosa è strettamente necessaria la presenza di ossa, dunque di un composto organico, dimodoché tale processo di fossilizzazione possa compiersi. Ne deduciamo che con ogni probabilità l’animale in questione debba avere un’alimentazione durofaga, ossia questi debba essere animale che mangia composti organici caratterizzati da grande resistenza, dunque durezza. Tra quei animali di cui abbiamo stilato la lista, l’unico che ha un’alimentazione affine a quella sopra descritta è il “Pachycrocuta brevirostris (Iena gigante)”, specie che appartiene alla famiglia delle "Hyaenidae". In seguito indichiamo alcune informazioni che concernono le dimensioni e le abitudini alimentari. Rispetto alle attuali specie di iene presenti sul pianeta Terra, questa aveva dimensioni maggiori, fino al doppio. Per quel che concerne la loro massa, essa era di circa 110 kilogrammi. Aveva gli arti brevi e altezza tra i 90 e i 100 centimetri. Per quel che attiene all’alimentazione questa specie era saprofaga, ovverossia cibantesi di carcasse. 

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La tassonomia è una branca della sistematica che si occupa della teoria e della pratica della suddivisione della classificazione degli organismi.

Famiglia

Genere

Specie

Hyaenidae

Pachycrocuta

brevirostris

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